Aggiornato il 16/07/2010

L'Ateneo senese ancora ai vertici de classifica annuale Censis grazie al DSU di Siena

Nella classifica Censis con la valutazione degli Atenei e delle Facoltà italiane pubblicata nella undicesima edizione della “Grande Guida all’Università” 2010/2011, spicca la seconda posizione dell’Università degli Studi di Siena fra gli atenei Medi – quelli con un numero di iscritti compresi fra 10.000 a 20.000 - determinata dall’elevato punteggio attribuito dalla ricerca ad una serie di indicatori come la qualità e quantità delle strutture presenti (posti nelle aule, nelle biblioteche e nei laboratori).
 

Come era già accaduto per l’anno scorso a contribuire in maniera considerevole al raggiungimento di questa ragguardevole posizione sono anche gli elevati rating assegnati agli indicatori “Servizi” e “Borse e Contributi”, entrambi con un punteggio di 103 e con un aumento della valutazione rispetto alla classifica del 2009 che per queste voci riportava un punteggio di 96 e 91.

Questi indicatori si riferiscono agli interventi effettuati a Siena dall’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, ovvero al calcolo dei pasti erogati nei Ristoranti Universitari per ogni iscritto, al numero di posti e contributo alloggio per 1000 iscritti residenti fuori regione e alle borse di studio erogate agli studenti.

L’articolazione territoriale di Siena dell’Azienda DSU della Toscana si conferma dunque una delle migliori realtà nel panorama nazionale con gli oltre 850.000 pasti annui erogati presso le proprie mense, i 1214 posti alloggio disponibili presso le proprie Residenze (entro l’anno aumenteranno di ulteriori 96 con l’apertura della nuova casa dello studente in viale Sardegna) e le 2738 borse monetarie consegnate all’anno accademico 2009/2010 a tutti gli aventi diritto, raggiungendo un ottimo livello nel rapporto fra il numero di iscritti all’università e la quantità di servizi offerti.

Servizi che non sono solo numericamente rilevanti ma che sono concepiti anche ricercando una sempre maggiore qualità, dotando le strutture ricettive per studenti di tutti i maggiori comfort, incluso la possibilità di connessione ad internet tramite rete wireless e utilizzando tipologie costruttive che contemplino fonti energetiche rinnovabili, oppure diversificando il menù dei ristoranti universitari con l’introduzione di alimenti biologici, della filiera corta o cibi senza glutine per i celiaci.